Progettazioni Elettriche

In base alla Legge n.46 del 05.03.1990 gli impianti elettrici debbono essere progettati, in particolar modo il relativo decreto attuativo D.P.R. 6 dicembre 1991 N.447 art.4 impone la progettazione degli impianti elettrici (sia per impianti nuovi che per trasformazioni od ampliamenti di impianti esistenti) al di sopra dei seguenti limiti:

  • Singole unità abitative con superficie superiore a 400 metriquadri.

  • Edifici destinati ad attività produttive, al commercio e ad altri usi quando la superficie supera i 200 metriquadri.

  • Parti condominiali in comune quando la potenza elettrica impegnata supera 6 KW.

  • Unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica C.E.I. (locali adibiti ad uso medico, ambienti a maggior rischio in caso di incendio, luoghi con pericolo di esplosione, centrali termiche con potenzialità superiore a 30.000 Kcal/h, ecc.).

Progettazione Degli Impianti Di Protezione Contro Le Scariche Atmosferiche

Rientra sempre nella definizione di impianto elettrico anche la protezione da scariche atmosferiche, anche se per la Legge 46/90 il progetto occorre effettuarlo quando:

  • Il volume degli edifici supera 200 metricubi dotati di impianti elettrici soggetti a normativa specifica CEI o in edifici con volume superiore a 200 metricubi e con una altezza superiore a cinque metri.

Si precisa che per qualsiasi attività sottoposta al controllo del comando provinciale dei Vigili del Fuoco e quella inserita tra le attività dove esiste l’obbligo di proteggere l’edificio dal rischio di fulminazione (DPR 27/04/55 n. 547 art. 36), sarà obbligatorio redarre il calcolo di protezione contro i fulmini, per la verifica della probabilità di fulminazione dell’edificio.

Detto calcolo comunque risulta indispensabile per la realizzazione di un impianto elettrico a “regola d’arte” e per la tutela delle persone. L’omissione del calcolo probabilistico di fulminazione e dei dispositivi contro le sovratensioni di linea, comporterà la responsabilità del titolare dell’attività.

Solo se l’edificio, la gru, il ponteggio ecc. è da proteggere contro i fulmini, oltre    il progetto e la relativa realizzazione dell’impianto, occorrerà anche  la denuncia all’ufficio ISPESL competente per territorio, come definito dall’art. 40 D.P.R. 547/55, tramite la compilazione dell’apposita scheda “blu” (modello A).

Collaudi

COLLAUDO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

Per quanto riguarda il collaudo degli impianti elettrici, si precisa che normalmente è richiesto solo in casi particolari, dove gli Enti preposti vogliono un maggiore controllo sugli impianti eseguiti.

Come per il punto precedente il sottoscritto Per. Ind. Roberto Bianucci essendo iscritto al Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Pistoia dal 1983 al n.162, con specializzazione Elettrotecnica è considerato tecnico abilitato al collaudo degli impianti elettrici.

CONSIDERAZIONI PARTICOLARI

In base ai regolamenti attuativi usciti sulla Legge 46/90, è emerso che gli unici professionisti abilitati ad effettuare progettazione e collaudi sugli impianti elettrici sono soltanto le categorie degli Ingegneri e dei Periti industriali.